Matteo Gambarotto ci racconta le sue emozioni della finale

Il migliore realizzatore del campionato Davide Bovo, un Arsenio Lupin gentiluomo dalla mano morbida e dal talento innato.

Un’istantanea che vale la serata di finale, il trionfo che ci porteremo dentro per sempre. Matteo Gambarotto, l’assistente coach di Giovanni Teso viene abbracciato da Matteo Maestrello, il nostro capitano, mentre Matteo sta mostrando orgogliosamente la medaglia appena appesa al collo.

MATTEO RACCONTACI QUESTA FOTO. “Questa foto mi dice che il mio rapporto con Mays è sempre stato speciale” ci racconta Matteo Gambarotto. “L’ho visto giocare da bambino in Ghirada, era il preferito della mia mamma che mi ha sempre seguito. Averlo poi visto sul campo, con la sua maturità, la sua esperienza, la sua leadership, è stato fantastico. Siamo riusciti a creare un legame importante. In più Matteo mi ha preso in giro tutto l’anno, credo mi stesse abbracciando dopo l’ennesima battuta…”

Cose che fanno bene al cuore. Matteo con te abbiamo parlato poco, ce ne scusiamo, ma tu c’eri sempre come spalla di Giovanni Teso. Pronto a dare le marcature ed ad indicare pregi e difetti dei giocatori avversari del quintetto base. Poi la finale, ti abbiamo visto perennemente in piedi a seguire la partita.

UN “TIFOSO DAL CAMPO”. “Con onestà, la partita per me è un mix di tensioni, aspettative e posta in palio, e non sempre la vivo benissimo. Il prepartita anche peggio. Il mio ruolo all’interno della partita è quello di dare le marcature, dare una lettura diversa della partita, consigliare i cambi o delle chiamate. Ho anche cercato all’interno delle partite di dare una carica energica ed emotiva, essere un “tifoso dal campo”.

C’E’ SEMPRE UNA PRIMA VOLTA. “A livello senior, avevo vinto qualche campionato da giocatore, ma da assistente allenatore mai” continua Gambarotto. “A livello giovanile invece sono stato fortunato, ho allenato squadre molto competitive e vinto tornei e campionati regionali. Dopo la vittoria in finale, la sensazione era quella di aver fatto una grande risultato, frutto di un grande lavoro in palestra, sacrificio collettivo, unità”.

RINGRAZIAMENTI. “Avrei troppe cose da dire, quindi faccio un semplice ringraziamento a tutti per quella che è stata un’annata speciale, da tanti punti di vista”.

Ufficio stampa Thomas Maschietto

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