La nostra intervista a Lorenzo Ambrosin mvp della A2 nel mese di dicembre 2020

Lorenzo Ambrosin, come diventare "la migliore figura di se stessi".

Lorenzo Ambrosin è stato eletto come  mvp dell'A2 del mese di dicembre 2020!Che soddisfazione!
Noi a Jesolo lo chiamiamo sempre “Lollo” perché Lorenzo Ambrosin sarà sempre parte e dentro quel “noi” del nostro credo “la gente come noi non molla mai”.
Lorenzo Ambrosin il 7 ottobre scorso ha spento ventitré candeline ma guardando le sue foto con la maglia del Derthona Basket ed ascoltando la sua voce al telefono, Lollo è oramai un adulto oltre che un giocatore professionista a tutti gli effetti.
Primo in classifica in serie A2 a punteggio pieno con il Derthona Basket. E ieri è arrivato un ulteriore riconoscimento dopo quello di migliore Under 21 in A2 due anni fa. Lorenzo si è aggiudicato L’MvpLanieri del girone verde dell’A2 del mese di dicembre 2020 con quasi 400 voti dai followers della Lega Nazionale Pallacanestro.
Ciao Lorenzo, complimenti per il riconoscimento ricevuto. È un po’ che non ci si sente. Come stai?
“Sto bene grazie, anche se questa pandemia è un momento particolare un po’ per tutti” riconosce Lorenzo. Da un punto di vista sportivo, sono veramente fortunato e contento che il nostro campionato stia continuando, anche se mancano gli spettatori. Il pubblico è una parte fondamentale del nostro sport”.
“I riconoscimenti ricevuti? Onestamente non me li aspettavo, ma devo ringraziare veramente tante persone che mi hanno sostenuto, mi hanno fatto migliorare e che mi hanno permesso di ottenere questi premi”.
Tortona è città storica per eccellenza “granaio della Liguria” in epoca longobarda, teatro dell’assedio nel 1155 dell’imperatore Federico Barbarossa. Ma anche terra famosissima per i dolci e gli agnolotti. E’ la città che ha dato i natali alla dolcezza dei “baci di dama”. Oggi è regina della serie A2, ancora imbattuta con nove vittorie su altrettanti incontri.
“A Tortona mi trovo bene, è una esperienza diversa rispetto alla precedente, però sono molto contento. Anche qui le persone sono molto socievoli e sono felice di ciò. Spero che vada bene”.
Certo Lorenzo, lo speriamo anche noi con tutto il cuore.
Come ci si sente così in alto in classifica?
“Siamo tutti con i piedi ben saldati per terra. La strada è ancora lunga, non siamo ancora arrivati al giro di boa. L’obiettivo deve essere quello di continuare così, pedalare, lavorando a testa bassa e continuare a cercare di migliorarci giorno dopo giorno”.
Lorenzo Ambrosin in campionato ha giocato 160 minuti realizzando 119 punti. Quella valigia con cui era partito da Jesolo carica di sogni, ambizioni e voglia di crescere sta prendendo sempre più la forma di canestri realizzati e risultati sperati ottenuti.
“Il mio obiettivo continua ad essere lo stesso, crescere ogni giorno e cercare di migliorarmi sempre di più. Voglio diventare la migliore figura di me stesso”.
Un professionista a tutto tondo. Ma cosa significa essere un professionista? Anzi, come lo si diventa?
“Essere professionista significa dover sacrificare molte cose” ci spiega ancora “Lollo” “ma sono cose che si fanno per raggiungere e realizzare i propri sogni. “Ci vuole tanto rigore, tanto allenamento, volersi migliorare in continuazione. Credo siano queste le cose a cui ciascun professionista punti ad ottenere, per diventare, come dicevo sopra, la migliore figura di se stessi”.
Per concludere la chiacchierata è scontato chiedertelo, ma la domanda è quasi d’obbligo. Quando hai occasione, torni mai a casa qui a Jesolo?
“Sì, assolutamente! Quando ho l’occasione cerco di tornare a casa, anche perché è casa mia e a casa mia ci sto bene. C’è tutta la mia famiglia, ci sono i miei amici, persone a cui voglio veramente tanto bene. E onestamente mi manca, è normale. Anche se con il passare del tempo ci si fa l’abitudine, casa è sempre casa”.
Grazie Lorenzo, è stato un piacere sentirti. E non lo diciamo per scherzo, siamo sicuri che quanto ti sei prefissato lo raggiungerai e verremo a chiederti l’autografo perché proprio te lo meriti. Hai sempre creduto nei tuoi sogni, fin da quando a 10 dieci anni seguivi le partite della prima squadra del B.C. Jesolo al Pala Cornaro. Da lì avevi già in testa di diventare un professionista..
Un ringraziamento speciale all’ufficio stampa del Bertram Tortona che ha condiviso e permesso l’intervista a Lorenzo Ambrosin.
Ufficio stampa Thomas Maschietto

Lorenzo Ambrosin in una posa simpatica durante la All Star Game giocata a Conegliano insieme a Matteo Maestrello il 30 dicembre 2016

Lorenzo Ambrosin al tiro da tre durante la gara dei tre punti della All Star Game

"Lollo" in visita al Secis B.C. Jesolo e spettatore della partita di campionato giocata contro il Guerriero Padova il 4 marzo 2018

Il film della partita contro Oderzo Basket. Le foto di Emma Iris Zorzan

Il film della partita contro Oderzo visto dall'obiettivo fotografico di Emma Iris Zorzan

Ciao Mario. Il BCJesolo piange la scomparsa di Mario Bars.

Il BCJesolo piange la scomparsa di Mario Bars, colonna storica del nostro basket dagli anni '70 in poi

Ciao Mario.

Il Basket Club Jesolo piange la scomparsa di Mario Bars, storico dirigente della società jesolana, colonna portante della nostra pallacanestro jesolana, dagli inizi degli anni Settanta fino ad oggi.

Mario c’era sempre.

Chiunque entrasse in palestra per il primo giorno di basket la prima persona che conosceva era Mario, sempre presente per disponibilità e amore per i nostri colori fin da quando i suoi figli Mauro e Michele hanno iniziato a giocare a basket nel 1970. Una vita messa a disposizione del B.C. Jesolo prima come genitore poi come dirigente. Poi, come ricorda la nipote Ambra, è stato il suo ultimo pensiero. “Avvisate la mia squadra di pallacanestro”.

Parole che fanno rabbrividire al solo leggerle o tentare di scriverle.

“Quando sono entrato in palestra per la prima volta, la prima persona che ho conosciuto è stato Mario Bars” ci ricorda Maurizio Longhin. “Mario era la disponibilità fatta persona. Faceva in pratica tutto quello che concerneva la pallacanestro jesolana. Dal referto alle pulizie, dalle maglie da lavare alle trasferte. Ha sempre dato tutto se stesso per il BC Jesolo, sempre presente quando c’era una partita. Un dirigente, un tifoso a tutto tondo. Era di una umiltà elegante, una persona a modo che aveva la nostra società nel cuore”.

La sua società, la sua squadra.

La società del Secis BCJesolo si stringe attorno alla famiglia Bars per questo lutto. Mario aveva 84 anni.

Ciao Mario, uomo elegante e umile, uomo d’altri tempi.

Ufficio stampa Thomas Maschietto

Battuto anche Oderzo, è primo posto matematico del nostro girone.

Primi matematici! La vittoria sull'Oderzo basket al Pala Cornaro è da applausi!

SECIS BC JESOLO – ODERZO BASKET 85-55
SECIS BCJESOLO: Bovo 23 (6/8 da due, 1/2, 9/10 ai liberi), Biancotto 8, Favaretto 9 (3/3 da tre), Simone Rosada 5, Matteo Maestrello 14 (4/6 da tre), Busetto 2, Maschietto, Sipala 8, Zamattio 9, Nicola Maestrello 4 (3/4 da due), Mei 1, Ruffo 2. Allenatore: Giovanni Teso
ODERZO BASKET: Boaro 16, Cagnoni 8, Tadiotto, Nardin 3, Ibarra 5, Rizzetto 5, Ndiaye 6, Sadi Vita 12, Zaharia, Bucciol, Momesso, Pietrobon. Allenatore: Massimo Guerra
Note: parziali: 20-22, 45-37, 61-47.
Primo posto in classifica! La matematica ce lo regala con un turno di anticipo, quando ancora ci manca la trasferta di domenica prossima a Bassano.
La vittoria sull’Oderzo ci regala un sontuoso primo posto fatto di tanta difesa, tanta difesa ed ancora tanta difesa. Basti pensare che nell’ultimo quarto con il risultato già ampiamente acquisito (73-54) facciamo suonare per tre volte la sirena dei 24” negli ultimi 3’30” di gioco. Non si molla mai, di atteggiamento, di concentrazione, di gambe e di testa. Era quanto coach Giovanni Teso aveva chiesto nel suo “discorso” di inizio stagione a marzo.
ODERZO PROVA A SOPRENDERCI. Oderzo prova sin da subito a dettare il ritmo della partita mettendoci subito tanta energia. E’ 5-0 opitergino (Nardin 3 punti, Boaro 2) dopo 1’13” di gioco . La palla recuperata da Nardin su una rimessa di Biancotto nella nostra metacampo, costringe Matteo Maestrello da buon capitano a chiamare una sorta di time out sul parquet mentre Nardin sta tirando i due liberi. In attacco fatichiamo a riscaldare la mano, Sipala, Biancotto e Simone Rosada non hanno fortuna dall’arco.
NICOLA MAESTRELLO CI DA LA CARICA. Dopo il mini time out in campo, c’è l’altro “Mays”, Nicola a provare a suonare la carica stoppando Nardin. In attacco ci pensa il nostro capitano a sbloccare il nostro referto con una tripla da manuale (3-5) dopo 2’07” di gioco. Ancora il capitano da tre per il nostro primo vantaggio, 9-7 e la terza tripla del 14-12, un 3/3 da paura per il nostro Matteo.
PUNTO A PUNTO FINO AL 29-29. Nel secondo quarto assistiamo ad una serie di pregevoli canestri di un alto coefficiente di difficoltà. Come il canestro di Zamattio del 26-26 servito non si sa come da Biancotto con un passaggio dietro la schiena che diventa un assist al bacio per il nostro pivot. Dall’altra parte Sadi Vita indovina un canestro da sotto con una parabola incredibile che non tocca nè tabellone né ferro (26-29) ed infine la tripla di Sipala del 29-29 da posizione defilata e con le mani in faccia di Boaro. Due liberi di Biancotto, sei punti consecutivi di Davide Bovo ci portano sul + 6 (37-31). Un canestro a fil di sirena di Simone Rosada ci manda negli spogliatoi con 8 punti di vantaggio (45-37).
TUTTI GIU’ PER TERRA. Nel corso di tutti i 40’ di gioco, in particolare nel secondo quarto, si lotta su ogni pallone vagante, i giocatori si contendono il possesso buttandosi ovunque sul parquet. Uno spettacolo di energia pura per chi aveva la possibilità di esserci ed ammirare dal vivo tutta questa “fame”.
LA TRIPLONA DI DAVIDE BOVO, L’ULTIMO SUSSULTO ODERZO E DOMINIO SECIS. Il secondo tempo e quindi il terzo quarto si apre con Oderzo che con un 4-0 di parzialino ricuce fino a -4 (41-45) con Ndiaye e un jump shot di Boaro dopo 3’03” di gioco. Non molliamo di una virgola, Bovo ci manda in visibilio con una tripla dagli otto metri per il + 7 (48-41) a 6’48” dalla terza sirena. Matteo Maestrello fa + 9 (50-41), si arriva al 56-41 con un break di 11-0 a 4’08” dal 30’.
LE SCHIACCIATE DI LEONARDO BIANCOTTO. Contropiede Secis orchestrato da Biancotto, assist per Simone che da sotto non riesce a fare canestro, la palla rimbalza sul ferro, Biancotto irrompe con una schiacciata ad una mano. E’ il canestro del 52-41. Seppur in due armati di macchina fotografica non siamo riusciti a immortalare il pazzesco gesto atletico di Leonardo. Non ce l’aspettavamo. Chiedergli il bis o un replay sarebbe stato troppo, cose che si vedono solo con gli Harlem Globetrotters. Emma osserva che è già la quarta schiacciata al Palacornaro di Leonardo, le altre le ha messe a segno contro Bolzano e Verona.
FAVARETTO IS BACK. Siamo molto contenti per Mattia Favaretto al rientro dopo l’infortunio alla caviglia. Mattia ritrova mattonella e retina con tre bombe quasi di fila (59-44, 66-50, 71-52). Matteo Maestrello chiude il suo personale show dall’arco con la bomba del + 27 (81-54) a 1’45” dalla fine.
BEATA GIOVENTU'. Negli ultimi 87 secondi di gioco abbiamo sul parquet i nostri 2002 Edoardo Maschietto e Andrea Mei. Oderzo finisce l'incontro con i due 2001 (Tadiotto e Momesso), un 2004 (Bucciol) e due 2002 (Pietrobon, Zaharia). Il futuro che avanza, appunto. Quando si parla di settore giovanile, si finisce sempre per definirlo un serbatoio per la prima squadra. Il settore giovanile, non è solo questo, ma molto di più. E' l'orgoglio di una società di basket.
MUSICA MAESTRO! Clima da fine anni 70’ al Palacornaro. La musica che passa il deejay è piacere puro per le orecchie abituate alla grande musica. Inconfondibili nel riscaldamento del pre partita gli assoli di chitarra di Mark Knopfler con i Dire Straits (Sultan of Swing e Brothers in Arms) e di Joe Walsh degli Eagles (Hotel California).
Ufficio stampa Thomas Maschietto

Stasera alle 18 arriva Oderzo al Pala Cornaro. Matteo Gambarotto, sfida il suo passato

Matteo Gambarotto sfida il suo passato opitergino. Stasera palla a due alle 18 al Pala Cornar

Nove anni, lunghi, intensi nelle file del Basket Oderzo di quelli che ti restano dentro, come gli sono rimasti dentro, a memoria, tutti i giocatori che ha allenato.

Il nostro Matteo Gambarotto, assistente e vice di Giovanni Teso, è il grandissimo ex della sfida di stasera alle 18 al Pala Cornaro contro Oderzo (arbitri Tognazzo e Gorza di Padova). Diciamo “grandissimo ex” ed è ancora poco. Nove anni in una squadra sono quasi una vita, per di più Matteo ad Oderzo ci abita. E’ stato l’assistente di Giovanni per un anno e mezzo sulla panchina opitergina, poi di Battistella e c’era anche lui da avversario in quella serie playoff finale di C Gold terminata in gara 3 con la nostra vittoria quattro anni fa.

“Sono arrivato ad allenare ad Oderzo (ci abito ma non sono originario di Oderzo) nel 2011, grazie a Gianluca Gamma” inizia a raccontarci Matteo Gambarotto. Nove anni lunghi, intensi, che mi hanno permesso di fare un percorso di crescita partendo da allievo allenatore per arrivare ad allenatore nazionale. Sei anni di assistentato in C Gold, da Giovanni Teso, passando per Pietro Battistella per arrivare a Furio Steffè”.

“Tante soddisfazioni tra risultati personali, risultati dei gruppi che allenavo o anche nel vedere i giocatori che ho formato da under 13 esordire in prima squadra. Tanti ottimi rapporti, tra cui quello col mio “compare” e attualmente assistente ad Oderzo Paolo Lorenzon (vice di coach Massimo Guerra che a Jesolo ci è nato ed allenato). La curiosità è che ricordo nome e cognome di tutti i ragazzi che ho allenato!!”

Oderzo è reduce dalla sconfitta contro Bolzano (71-74). All’andata, al Pala Opitergium, dovevamo vincere per riscattarci dal foto finish negativo di Verona e lo abbiamo fatto (68-65). Oderzo però fuori casa ha sempre vinto in questa prima fase, a Bolzano e a Bassano.

“La partita di andata era solo la seconda, difficile da rivalutare un mese dopo” spiega Gambarotto. “La prestazione di Oderzo con Bolzano è frutto certamente delle due pesanti assenze (Masocco e Alberti) ma anche grande merito va dato a Bolzano che ha saputo “approfittare” della situazione. In previsione della nostra partita questo mi preoccupa: Oderzo è squadra di qualità e certamente vorrà rifarsi della sconfitta”.

“Dall’altro lato ho grande fiducia nei ragazzi e nel lavoro che settimanalmente facciamo in palestra. Ad oggi, come allenatore, posso solo essere contento dell’impegno mentale e fisico, dell’applicazione e della disponibilità che ci stanno mettendo i nostri giocatori. Questo non deve essere motivo di rilassatezza ma di convinzione e fiducia. Convinzione nelle loro abilità e fiducia nelle idee dello staff”.

 

Matteo, ti vediamo sempre accompagnare il primo quintetto sul parquet poco prima della palla a due…

“Come assistente, il mio ruolo è quello di rinforzare e ricordare i concetti, le regole che accomunano il gioco, dare le marcature e ricordare le caratteristiche individuali dei giocatori. Cerco di rendermi utile, grazie al continuo confronto con Giovanni e alla sua abilità di coinvolgermi nelle scelte da prendere”.

I PRECEDENTI IN C GOLD. Il 23 febbraio dell’anno scorso dovevamo ospitare Oderzo per la settima giornata di ritorno. Quella gara e tutte le altre che mancavano al termine della stagione regolare non sono state disputate. Il triste ricordo della pandemia ci attanaglia ancora oggi. L’ultima sfida tra noi e Oderzo al Pala Cornaro è datata 3 febbraio 2019, vittoria nostra per 75-69 (Jovancic 18 punti, Grampa 15). Le altre in ordine cronologico: 26 novembre 2016, Secis BCJesolo – Oderzo 56-68 (Zatta e Matteo Maestrello 13 punti); 17 maggio 2017, gara due della finale play off: Secis BCJesolo-Oderzo 59-55 (Matteo Maestrello 22 punti). 14 ottobre 2017: Secis BCJesolo-Oderzo 88-84 (Moro 21, Zatta 18).

Ufficio stampa Thomas Maschietto

 

Un anno senza di te. Sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori. Ciao Lino

Un anno senza di te. Sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri. Ciao Lino.

Noi, fotografi della pallacanestro per passione. Le foto di Emma made in Secis BCJ

Innamorati della pallacanestro, fotografi "improvvisati" per passione. Le foto di Emma Iris Zorzan

IL SECIS BCJESOLO IN C GOLD.

L'angolo di Emma Iris Zorzan. La sintesi fotografica delle ultime due partite secondo l'occhio fotografica di Emma.
 
Scattare una foto non è una cosa facile. Sistemare la macchina fotografica con il giusto equilibrio tra luce dello strumento e luce della palestra. Dopo il click c'è il voto, come ad une esame. L'esame che noi stessi armati di obiettivo fotografico sottoponiamo ai nostri scatti è molto severo molto di più di quello che farebbe una insegnante a scuola quando ahinoi ci giudica. Molte immagini vengono scartate, altre si cerca di sistemarle, altre ancora ci piacciono, altre sono riuscite proprio bene e non si vede l'ora di mostrarle.
 
Dietro al mirino della macchina ci siamo noi, davanti i giocatori. Infine quando il lavoro è pronto finisce on line.. Dei giocatori, fermando l'azione, riesci a carpire anche la meccanica di tiro, postura dei piedi (Matteo Maestrello) nel momento del tiro, oltre alla sguardo concentrato e agli occhi della tigre (Nicola Ruffo). Di noi, beh sappiamo solo che quando siamo dietro al canestro e dentro la partita basta uno sguardo per scoppiare a ridere.
 
Grazie Emma..
 
Ufficio stampa Thomas Maschietto
 
Le foto fanno riferimento alla trasferta giocata a Bolzano e all'ultima partita di domenica contro la With-U Verona

 

Il Secis BCJ non si ferma più. With-U Verona, esce il numero 71 al Palacornaro

Il Secis Jesolo non si ferma più. Al Palacornaro esce il numero 71 contro la Cestica Verona che segna solo 40 punti

SECIS BC JESOLO – WITH-U VERONA 71-40
SECIS BCJESOLO: Davide Bovo 14 (6/7 e 4 assist), Biancotto 10 (2/2, 2/5 e 7 rimbalzi), Mattia Favaretto ne, Simone Rosada 9 (3/6, 1/2), Matteo Maestrello 5 (1/1, 1/3), Busetto 6 (1/4, 0/4), Maschietto 1, Sipala 6 (2/2, 0/2), Zamattio 10 (3/6 e 9 rimbalzi), Nicola Maestrello 6 (1/4, 1/2), Mei (0/1, 0/1), Ruffo 4 (2/2). Allenatore: Giovanni Teso, vice: Matteo Gambarotto
WITH-U VERONA: Marchetti 3, Pacione 3, Massimo Bovo 6, Basso, Buzzi 5, Adobah, Bertocchi, Ferrazza 2, Samuele Bovo 3, Natali 2, Trentini 5, Crosato 11. Allenatore: Davide Bianchi
Note: parziali: 19-6, 28-24, 58-30.
SECIS BCJESOLO che sinfonia contro la With-U Verona! Che difesa, non è una novità, ma anche che terzo quarto con 30 punti segnati e solo 6 subiti.
QUINTETTI BASE. Entra ancora il sole quando c’è la palla a due tra Nicola Maestrello e Bertocchi. Coach Giovanni Teso schiera in quintetto base Biancotto, Simone Rosada, Sipala e Nicola e Matteo Maestrello. Dall’altra parte “Dacio” Bianchi risponde con Marchetti, Basso, Buzzi, Bertocchi e Crosato.
LA CRONACA. La cronaca spiccia del match fatta di numeri e di parziali ci vede subito belli pimpanti con un 12-0 sul tabellone dopo 4’46” di gioco. È subito festa delle bombe scagliate bruciando la retina da Biancotto e Simone Rosada (9-0), poi un libero di “mays” junior e ancora Simone dalla media (12-0). Il ritmo che abbiamo impresso nei primi minuti è impressionante. La Cestistica timidamente si affaccia nella nostra area con un canestro di Marchetti a 4’42” dalla prima sirena. Un gioco da tre punti di Busetto ci porta a + 11 (15-4), Bovo e Zamattio a + 13 (19-6) a 7 decimi dalla sirena.
IL SECONDO QUINTETTO DI VERONA. Molto meglio la seconda Cestistica, quella che vede sul parquet Samuele Bovo, Pacione, Crosato, Bertocchi e Basso. Il secondo quarto mette definitivamente in gioco gli scaligeri che si presentano con una tripla di Crosato (10-21). Con il tiro dalla distanza Verona come una formichina, punto dopo punto, riduce il gap fino ad arrivare a – 2 (23-25) a 2’09” dalla fine con due liberi di Massimo Bovo. Vanno a segno due volte da tre Massimo Bovo, due volte il guerriero Crosato (8 rimbalzi totali) e non dispiace nemmeno Pacione. All’intervallo le due squadre sono separate solo da due possessi.
TERZO QUARTO, SECIS STRARIPANTE. Nel terzo quarto non ce n’è più per nessuno. Inizia Davide Bovo (30-24), poi Nicola Maestrello (32-24)poi Biancotto (34-24) e le triple dei due Maestrello. E’ 40-27 dopo 3’30” della ripresa, Bovo ancora. Se la Cestistica non segna è perché i meccanismi difensivi sono talmente oliati che costringono gli avversari a forzare le conclusioni e a trovare braccia solide, alte e possenti come muri invalicabili(Nicola Maestrello per esempio, ma anche ovviamente quelle di Zamattio e Sipala) contro le quali anche il talento di Crosato deve fare i conti. Dal 40-27 altro strappo, che se possibile fa ancora più male con un altro break di 10-0. In pratica dall’inizio del secondo tempo, Verona segna solo con Buzzi (27-37) dopo 1’45” di gioco e noi mettiamo insieme un parzialone di 22-3 in 6’40” di terzo quarto, per il + 23 (50-27). Crosato è l’ultimo ad arrendersi allo strapotere biancorosso con canestro di pregevole fattura con un tap-in volante ad una mano (30-50).
La cronaca dell’ultimo quarto non cambia di una virgola il leit motiv dell’incontro. Zamattio segna il + 31 (63-32), Sipala il +32 (64-32). A 5’25” dalla fine entra Mei ed è un piacere vedere come la squadra lo carichi di responsabilità affidandogli ad ogni azione offensiva le chiavi del gioco. A 3’09” dentro anche “Maschio” Maschietto che segna il suo primo punto ufficiale in C Gold (71-37). La panchina esplode di gioia, non vorremo essere nei panni di Edo quando dovrà offrire il terzo tempo.
IL DESTINO HA VOLUTO. Due fratelli nel Secis, Matteo e Nicola Maestrello, due nella Cestistica, Massimo e Samuele Bovo. Ed un terzo Bovo, il nostro Davide, che dei Bovo scaligeri è solo omonimo. Noi che siamo sempre alla ricerca di curiosità, tanto per annoiare con la cronaca e le statistiche, siamo stati baciati dalla fortuna. Il destino voluto che fossero tutti e cinque contemporaneamente sul parquet nel corso del secondo quarto ed anche per più di qualche minuto.
LA FORZA DELLO SPOGLIATOIO. Lo diciamo da anni, lo ripetiamo sempre, se per forze di cose vogliamo trovare il segreto o l’alchimia del BCJ, la risposta sta tutta nello spogliatoio, lo spirito di gruppo. Il terzo quarto è stato accompagnato a referto da 13 canestri su azione e due punti dalla lunetta. Riprendete in mano il video della partita e guardate la reazione di chi era in panchina ad ogni canestro. La chiamiamo onda grigia per via del colore delle nostre sopramagliette. Sopra le tese invece finivano gli asciugamani che venivano sventolati ad ogni canestro
MATTIA FAVARETTO. “Gioco la prossima sicuro” ci dice Mattia che durante l’ultima quarto l’abbiamo visto scaldarsi quasi dovesse entrare per tastare il parquet e la propria caviglia destra dopo l’infortunio di Oderzo. In realtà noi volevamo sapere da Mattia che cosa diceva in panchina dopo ogni canestro, in quanto era il primo ad alzarsi in piedi ad esultare. “Beh uscivamo da un secondo quarto un po’ complicato e noi dalla panchina volevamo aiutare i nostri compagni che erano sul parquet” ci spiega ancora Mattia Favaretto. “In campo non c’è solo il quintetto ma ci siamo anche noi, l’unità della squadra, lo spirito del gruppo va misurato anche in queste cose, unitissimo sia in campo che fuori. Io poi non faccio testo… Non potendo ancora giocare è un modo di sfogare le mie energie fin qui accumulate. Non è facile soffrire standosene buoni in panchina. In questo modo ho trasmesso la mia energia a chi stava giocando”.
IL VIDEO. C’è un altro video della serata. Quello del terzo tempo, dedicato da Matteo e di Nicola al loro papà, il primo nostro tifoso. Anche qui, il passo dal gruppo o spogliatoio che sia alla famiglia è sempre più breve.

Ufficio stampa Thomas Maschietto (foto e cronaca di Thomas Maschietto @riproduzione riservata)

Fabio Vendramini è “The Voice”, la voce delle nostre dirette web di campionato

Le nostre dirette web. Intervista a Fabio Vendramini, la voce delle telecronache. Fabio, la voce, Simone il regista

Abbiamo imparato ad amare le telecronache di basket ascoltando Gianni De Cleva, il compianto Franco Lauro e di Guido Bagatta, almeno per quelli come noi che sono cresciuti con la loro voce guardando quella poca pallacanestro che c’era in televisione.

La pandemia ha chiuso le porte del Palacornaro ai nostri tifosi, noi del Secis BCJesolo facendo di necessità una virtù abbiamo acceso i microfoni, messo su le cuffie professionali e ne siamo diventati occhi e voce per entrare nelle case di chi al sabato e alla domenica sera veniva a vederci dal vivo.

Gli occhi e la voce sono di Fabio Vendramini che fa insieme telecronaca e commento tecnico della diretta web che puntualmente, offriamo ai nostri supporters quando Il Secis BCJ (come lo chiama Fabio) gioca in casa. Simone Manzato è la regia, seguendo tutta la parte tecnica relativa al montaggio video e audio.

Fabio, come è nata questa idea di mettere anche il commento della partita?

“Il tutto è nato un po’ per caso, un po’ per passione ed un po’ per necessità, visto che a causa del COVID come ben tutti sappiamo, quest’anno le partite si svolgono a “porte chiuse”. Insieme a Mauro Zorzan, Alistair Cortese e Simone abbiamo cercato di trovare una soluzione per dare ai nostri appassionati la possibilità di assistere nel modo più piacevole possibile alle partite della nostra prima squadra” ci spiega Fabio Vendramini “The Voice”.

La partite commentate sono state due: contro Bassano e contro Bolzano. Meglio la prima o la seconda?

“Nonostante avessi avuto già altre esperienze col microfono, ti assicuro che alla prima partita ero davvero emozionato ma dopo i primi minuti quasi non mi ricordavo più di avere un microfono e delle cuffie e quindi tutto è venuto naturale e mi sono divertito molto. Alla seconda ero un po’ nervoso perché di mio ci tengo a fare le cose sempre al meglio e quindi volevo essere il più preparato e professionale possibile”.

Nelle telecronache troviamo tutto il meglio dei professionisti di oggi. Il tono di voce che cambia dopo un canestro (o un goal) e lo slang americano del basket.

“Sicuramente per me che sono un grande appassionato e comunque tifoso della nostra squadra, a volte risulta facile un po’ lasciarmi andare o comunque accentuare qualche bella giocata” prosegue Fabio. “Un po’ mi viene naturale ed un po’ magari cerco di enfatizzarlo per cercare in un momento storico così difficile di far vivere anche ad il pubblico a casa la partita ne modo più emozionante possibile”.

L’importante credo sia comunque di essere il più obbiettivi possibile riconoscendo i meriti di entrambe le squadre”.

“Per quanto riguarda gli slang… Diciamo che la pallacanestro fra tutti, credo sia lo sport più “americanofo”, quindi talvolta viene spontaneo usare alcuni termini in slang americano. Nel mio caso cerco magari di dare un po’ di “colore” per tenere alta l’attenzione di chi a casa non può sentire le emozioni che si hanno all’interno di un palasport. A volte comunque questi slang li utilizzo anche con i bimbi che alleno soprattutto quando vedo che il loro grado di attenzione si abbassa ed i risultati sono buoni”.

Hai parlato dei bimbi.. Fabio, tu oltre ad essere la nostra Voce ti occupi anche del settore giovanile, allenando le squadre Esordienti ed Aquilotti…

“Sicuramente per me allenare è sinonimo di istruire, educare e divertire! Più che un lavoro è una vera passione che coltivo fin da quand’ero ragazzino, credo di aver iniziato a 16 anni. Tante volte mi è stata data l’opportunità di allenare squadre più grandi, ma ho sempre rifiutato perché l’emozione e la spensieratezza che ti danno i bambini più piccoli non hanno eguali. Riescono a trasmetterti energia positiva ed entusiasmo continuo attraverso i loro miglioramenti, le gioie e talvolta anche le loro difficoltà”.

“Per me il ruolo di commentatore è davvero un divertimento e Mi auguro che attraverso queste telecronache sempre più appassionati possano seguire la nostra squadra ed avvicinarsi alla nostra realtà che sta davvero facendo uno sforzo enorme in questo periodo difficile per tener viva la passione per questo sport! Quindi ci vediamo domenica e B.C.J. Go!!!!

Appuntamento a domenica con la telecronaca della seconda giornata di ritorno contro la Cestistica Verona.

Ufficio Stampa Thomas Maschietto

Secis BCJesolo torna da Bolzano con prestazione difensiva e due punti.

Vittoria a Bolzano nella prima di ritorno. Cronaca e del tabellino della vittoria trasferta

PIANI JUNIOR BOLZANO – SECIS BCJESOLO 48-80

PIANI JUNIOR BOLZANO: Cravedi 5, Morghen 4, Pedron 4, Trentini 11, Gabrielli 5, D’Alessandro 13, Ramoni 1, Marchetto 5, Braghin, Dieng, Raffaelli, Bicaku. Allenatore: Michele Massai
SECIS BCJESOLO: Bovo 13, Biancotto 17, Favaretto ne, Simone Rosada 6, Matteo Maestrello 12, Busetto 4,Maschietto, Sipala 12, Zamattio 10, Nicola Maestrello 4, Mei, Ruffo 2. Allenatore: Giovanni Teso, vice Gambarotto.
Note: parziali: 13-22, 27-43, 41-57. Tiri liberi: Piani 13/17, noi 13/26; tiri da tre: Piani 4/30, noi 7/24.
Vittoria, vittoria e non ci stancheremo mai di dirlo vittoria. Entusiasmo, come detto, alle stelle. i nostri ragazzi ne hanno ben donde di essere felici. Quasi cinquecento chilometri di viaggio tra andata e ritorno, due punti bellissimi come loro. A noi non ci resta altro che ringraziarli, applaudirli e raccontarne da dietro le quinte la cronaca.
QUINTETTI BASE. Giovanni Teso parte in quintetto base con i due “Mays”, Simone Rosada in cabina di regia, Sipala e Biancotto. Dall’altra parte Piani schiera, rispettivamente in base alle marcature, Dieng (marcato da Nicola), Trentini, Pedron, Gabrielli e D’Alessandro.
E CHE CE NE IMPORTA A NOI DELL’AIR BALL. Palla a due alzata dalla signorina arbitro Laura Pallaoro, la corsa di Biancotto a prendere il pallone che sta uscendo in attacco è il segnale che diamo subito agli avversari. Da Matteo Maestrello palla nelle mani di Simone Rosada per la nostra prima azione. Rapidità di gioco, uscita dai blocchi e assist del capitano nell’angolo a “Sipo” che da tre spara a salve oltrepassando l’anello senza toccarlo. L’air ball ci fa un baffo, perché nove secondi dopo Sipala, libero di colpire dalla distanza non si fa pregare due volte e metto il ciuffo del 3-0. Senza paura e senza tanti problemi.
CHE PARTENZA NEL PRIMO QUARTO! A parte questo errore da tre in avvio di Andrea, scappiamo subito sul 14-4 grazie ad un 7-0 in 1’07” di gioco. La difesa è il nostro marchio di fabbrica, subiamo il primo canestro su azione dopo 3’37” di gioco con Trentini (4-12). La mira al tiro dei nostri attaccanti è praticamente perfetta. Dopo il 3-0 di Sipala, ci prova Simone ed è 5-0, imitato da Matteo per il 7-0. Ancora Simone Rosada (9-2) ed una bomba del capitano, 12-2. Ricapitolando in questo avvio: Sipala 1/2 da tre, Matteo 1/1 da due e da tre, Simone 2/2 da due. Torniamo con cifre normali dopo l’errore da tre di Matteo Maestrello a 5’43” dalla prima sirena. Ma non cambia la sostanza, chiudiamo il primo quarto sopra di 9 (22-13).
Il secondo tempino si apre con un canestro laterale del nostro capitano. Il punto del 24-13 da il là al break di 12-4 (come in avvio di partita) che ci permette di doppiare i nostri avversari sul 34-17 a 4’37” dal lungo intervallo. In questo parziale Matteo segna 7 punti, Davide Bovo tre e Sipo gli altri due.
LEONARDO BIANCOTTO ON FIRE. Due triple messe una dietro l’altra, una terza letteralmente spuntata fuori dal ferro dopo avere accolto il pallone nell’anello. Leonardo piazza il nostro massimo vantaggio del primo tempo con le bombe del 40-22 a 1’48” dal lungo intervallo e del + 21 (43-22) trenta secondi dopo. Un attimo dopo in transizione riusciamo a liberare Leo sull’angolo vicino alla nostra panchina. Il tiro è morbido ma il canestro prima gli dice “si”, poi cambia idea.
ZAMATTIO IL SIGNORE DEL VERNICIATO. Il terzo tempino si sblocca per noi dopo 2’12” di gioco con una bella tripla di Sipala (46-30), Zamattio ribadisce il + 16 (48-32) 40” dopo. Nicolò mostra i muscoli ma anche la tecnica. Il ragazzotto con il numero 22 sulle spalle tira fuori dal cilindro una stoppata pazzesca ai danni di Trentini a 4’06” dal lungo intervallo. E dopo quasi due minuti senza segnare da ambo gli attacchi, ci pensa ancora Nicolò a togliere vie le ragnatele dalla retina con un super canestro in entrata partendo con una finta sul suo marcato dalla linea dei tre punti da posizione centrale.
IL BREAK DI 7-0 DEL PIANI. Ci complichiamo un po’ la vita a 2’34” dalla fine del terzo quarto sul + 21 (55-34). Biancotto tenta di recuperare una palla volante nell’area Junior. Entra in contatto con un avversario. Viene sanzionato con un fallo antisportivo, Bolzano ne esce con quattro punti di fila di Pedron (38-55). In attacco sbagliamo subiamo altri due liberi e Davide Bovo si prende un tecnico. Pedron mette dentro il 41-55. Non sentiamo la pressione, perché continuiamo a fare le cose che sappiamo e, infatti, da una palla recuperata voliamo in contropiede con Ruffo che chiude il parziale in rimonta dei padroni di casa (57-41) a 21” dalla terza sirena.
ULTIMO QUARTO DA FAVOLA. Difesa, difesa e ancora difesa. Negli ultimi 10’ non abbiamo cali di tensione, rimaniamo concentrati su ogni pallone, ogni dettaglio e linea del verniciato. Voliamo in attacco e raggiungiamo anche il +26 (72-46) con due liberi di Biancotto. E’ il momento dei due falli antisportivi di Bolzano ai danni di Leonardo (al 35’53” di gioco) e di Busetto (al 36’06”). Il massimo vantaggio è quello scritto sul tabellone come punteggio finale, + 32 con una tripla di Busetto a 14” dalla fine al termine di un’azione manovrata da Mei con Sipala nelle vesti di assistente.
Ufficio stampa Thomas Maschietto
(tabellini e statistiche di Alistair Cortese, cronaca di Thomas Maschietto, foto di domani e del tour a Bolzano di Emma Iris Zorzan)

 

Prima di ritorno. Secis BCJesolo in viaggio verso Bolzano.

In viaggio destinazione Bolzano. Prima di ritorno per consolidare la vetta della classifica

Prima giornata di ritorno del nostro gironcino, siamo di scena a Bolzano stasera alle 18 contro i Piani Junior Bolzano.

A distanza di una settimana torniamo ad affrontare la squadra allenata da Michele Massai. Si gioca al Palamazzali, teatro anche della serie A2 Femminile, ad alzare la palla a due gli arbitri Laura Pallaoro di Trento e Sandi Tadic di Pergine Valsugana. Ci sarà anche in questa occasione la diretta facebook visibile sulla pagina facebook della squadra bolzanina e cogliamo l’occasione per ringraziare la società che ci ospita, per darci la possibilità di vedere anche se da casa, comodi sul divano, la partita dei nostri ragazzi.

Abbiamo chiesto al nostro dirigente Alistair Cortese che partita sarà.

“Sicuramente non come quella giocata in casa, loro non saranno quelli di venerdì scorso, avranno un altro atteggiamento e gli occhi della tigre. Nonostante la classifica sono comunque una buona squadra, che non ti da punti di riferimento quanto ti attacca. Noi dovremo essere bravi ad imporre sin da subito il nostro gioco ed il nostro ritmo”.

Alistair dalla divisa di giocatore con il numero 26 sulla nostra casacca ai jeans e alla felpa rossa ufficiale del BCJesolo e gli occhi ovunque sui nostri ragazzi.

“Stare in panchina da giocatore o da dirigente cambia poco. Le sensazioni che sento dentro sono sempre straordinarie nel prepartita. Da giocatore sai che devi trasformarle in energia positiva per la squadra. Da dirigente le devi sfogare in maniera diversa, trasmetterle ai giocatori che vanno in campo e a tutta la panchina”.

Ufficio stampa Thomas Maschietto